STABILIZZAZIONE A BORDO DEGLI YACHT

Se ne è parlato a Seatec_Compotec con Nautica Editrice


Carrara 7 febbraio 2020

Ha avuto luogo ieri, nell’ambito delle numerose iniziative messe in campo dagli Organizzatori di Seatec_Compotec nell’area “Seatec_Compotec Academy” – un vero e proprio campus dedicato all’aggiornamento professionale del settore – il convegno organizzato da Nautica Editrice sul tema Sistemi di stabilizzazione a bordo degli yacht”.

Avere a bordo un sistema per eliminare, o meglio limitare il rollio è oggi un requisito spesso indispensabile per uno yacht. Le modalità per affrontare il problema possono però essere molto diverse fra loro. Durante il workshop alcuni dei maggiori produttori di sistemi di stabilizzazione per imbarcazioni e navi da diporto hanno esposto  il loro approccio al problema ed i prodotti che ne sono derivati. Il workshop, organizzato da Nautica Editrice (editore delle riviste Nautica e Superyacht International) e coordinato dall’Ing. Andrea Mancini dell’Istituto di Ingegneria del Mare del Consiglio Nazionale delle Ricerche, si è avvalso della collaborazione e dei contributi di CMC Marine, Quick Italy, Quantum Marine Stabilizers, Humphree, Seakeeper, INM (Istituto di Ingegneria del Mare del Consiglio Nazionale delle Ricerche) .

Fino a pochi anni fa la stabilizzazione della barca, ovvero installare a bordo qualcosa in grado di smorzare il rollio dello scafo, era prerogativa delle grandi navi da diporto. Innanzitutto per le dimensioni importanti dei sistemi di stabilizzazione e la loro complessità impiantistica, ma anche per i costi davvero non trascurabili di questo tipo di soluzioni. Gli unici sistemi di stabilizzazione effettivamente utilizzati in passato, le pinne stabilizzatrici, funzionavano solo con la barca in movimento.  In tempi più recenti sono arrivati  i cosiddetti stabilizzatori a “zero speed” che tengono ferma la barca anche quando è ormeggiata, all’ancora. Parliamo di pinne antirollio, giroscopi stabilizzatori. Ma non solo! Con la rapidissima evoluzione tecnologica di questi ultimi anni l’offerta di sistemi per stabilizzare uno yacht si è moltiplicata ed oggi ne esistono diversi, ognuno con i suoi pro ed i suoi contro.

Per analizzare il principio di funzionamento e le caratteristiche dei vari sistemi presenti sul mercato, Nautica ha invitato alcuni tra i più qualificati costruttori di stabilizzatori presenti sul mercato a questo specifico workshop,  tenutosi il 6 febbraio in occasione di Seatec, 18° rassegna su tecnologia,  componentistica,  design e   subfornitura applicate alla nautica da diporto.

Oltre all’Ing. Andrea Mancini sono intervenuti: Michele Marzucco (Presidente e CEO di Quick SpA) Stefano Rovegno e Giorgio Caviglia (SeaKeeper) , Alessandro Cappiello (CEO di CMC Marine), Federico Fiocchini (responsabile commerciale di Humpree) Stefano Daviddi (Quantum)

Oltre ai sistemi attualmente in commercio, grazie al contributo dei ricercatori dell’Istituto di Ingegneria del Mare del Consiglio Nazionale delle Ricerche,  sono state prese in esame anche  prospettive future e  altri sistemi di frontiera non ancora commercializzati.