LA STAMPANTE 3D IN VETRORESINA

La stampa 3D sta guidando una rivoluzione attraverso molti settori industriali e una vasta gamma di applicazioni, includendo mercati che fino a pochi anni fa non sarebbero stati nemmeno considerati appropriati per la stampa 3D. Nel 2016, erano quasi 500 mila le stampanti 3D vendute nel mondo. E la previsione è che al 2019 possano crescere fino a oltre 5 milioni. Finora i materiali usati per la stampa 3D erano plastiche prodotte a partire dall’amido di mais.

+LAB il primo laboratorio di stampa 3D del Politecnico di Milano, con sede presso il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta”, diretto dalla professoressa Marinella Levi, ha messo a punto una stampante che impiega invece il filo di vetro e resina.

Con la stampa 3D si possono cominciare a produrre dettagli di barche. E poi faremo gli scafi in 3D, con queste nuove tecnologie in grado di stampare in vetroresina”ha dichiarato Marinella Levi.Apparentemente tutti dicono che la stampa 3D è più lenta di processi come lo stampaggio a iniezione tradizionale – ha concluso Levi–ma se ci confrontiamo con la laminazione siamo più veloci e non soprattutto possiamo fare a meno dello stampo”.

A Seatec giovedì 5 aprile alle 14:00, nel quadro di Seatec Academy, laboratorio multi tematico di formazione dedicato ala nautica, verrà presentata la stampante 3D in vetroresina a cura di +LAB,con le relazioni dei dottori Gabriele Natale e Michele Tonizzo.